Romanzi

INTRIGO A MILANO – il nuovo romanzo di Giovanni Mandruzzato

Autunno del 1816. Marco Ziani, ex tenente dell’esercito Austriaco trasferito in polizia, prende servizio a Milano, capitale del neonato Regno Lombardo-Veneto.

Una notte viene incaricato di occuparsi del facile caso di uno sconosciuto che si è gettato dal ponte Medici al laghetto di San Marco, noto ai milanesi come ponte dei suicidi. Arrivato sul posto con il sergente Sangalli, scopre che il cadavere è stato trasportato in fretta e furia all’obitorio e che la scena del crimine è stata completamente ripulita dalla polizia locale del sestiere.

Il medico legale dell’ospedale Cà Granda, Carlo Vercesi, rivela a Ziani che lo sconosciuto è stato pugnalato alla schiena per ben due volte prima di sfracellarsi su un pilone del ponte, ma gli confida di avere ricevuto pressioni dalle Autorità per archiviare il caso come suicidio.

Il Governatore di Milano Franz Joseph Saurau, infatti, è deciso a dimostrare al ministro degli Esteri Metternich, atteso a breve in città, di non avere alcun problema di crimini, ma Ziani decide di indagare con l’autorizzazione del Magistrato, il conte Giuseppe Sormani.

Con l’aiuto di Sangalli e di un’instancabile archivista della Direzione di Polizia, Anna Molinari, Ziani scopre che la vittima, Octave Marais, commerciante di vini, alloggiava all’albergo Bella Venezia in piazza San Fedele. Recatosi sul posto, scopre nella camera della vittima una provetta contenente alcune palline di oppio e un biglietto su cui è scritto il cognome Verga o Varga e la sigla P 19. Un amico della vittima, monsieur Henri Beyle, gli rivela che la sigla indica il Palco 19 della Scala di proprietà della contessa ungherese Irina Varga, da cui entrambi erano stati invitati per assistere a un concerto.

Incuriosito, Ziani si reca dalla contessa, residente nel lussuoso e prestigioso Palazzo Clerici, per interrogarla.

La trova immersa nella contemplazione di un mazzo di carte coperte disposte in un cerchio perfetto e rimane rapito dai suoi occhi celesti freddi e penetranti. L’interrogatorio non è che il primo di una lunga serie in cui la giovane nobildonna riesce sempre a rispondere o a sfuggire alle sue domande senza fornirgli alcun appiglio per un’accusa o un’incriminazione.

Appreso che il famoso poeta George Byron faceva parte degli ospiti del palco, Ziani va a interrogarlo. Dopo un burrascoso incontro e un risveglio in una cella della sede di Polizia, Byron svela di avere comprato dalla vittima due dosi di oppio per lenire il dolore al tendine che lo perseguita dall’infanzia.

In quei giorni arriva a Milano un nuovo Magistrato, il conte Herzog di Trieste, ziastro di Ziani e patrigno di Franziska, sua cugina da parte di madre, una ragazza dal temperamento focoso e ribelle. Herzog offre a Ziani un posto nella florida attività commerciale di famiglia a Trieste, ma questi rifiuta.

Le indagini successive portano Ziani alla scoperta di un traffico internazionale di una nuova droga, commercializzata nella stessa forma dell’oppio, che serve a trasformare chiunque in un assassino e a fargli dimenticare poi il misfatto. Dopo che altri delitti si sommano al primo, Ziani si convince sempre più che Irina sia implicata sia nell’omicidio che nel traffico di droga, o per lo meno che sappia molte più cose di quanto dice, ma la sua lucidità vacilla sempre di più a confronto con il desiderio e la passione per quella donna misteriosa e inafferrabile.

Dopo una lunga serie di vicende che porteranno Ziani e Irina nei luoghi più suggestivi di Milano e in alcune incantevoli località venete, il funzionario scoprirà, in una sequenza finale di quattro colpi di scena, il ruolo della contessa nell’intera vicenda e l’identità del ragno che ha tessuto la tela di tutto l’intrigo.

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La città perduta degli aztechi – il secondo romanzo della trilogia sulle avventure nel nuovo mondo.

La città perduta degli Aztechi

La città perduta degli Aztechi è il secondo romanzo di una trilogia basato sulle avventure di un immaginario esploratore spagnolo e dei suoi compagni di viaggio alle porte del Cinquecento. Dopo la lunga tappa a Hispaniola, Francisco de Mendoza sbarca nel Nuovo Mondo misterioso degli Aztechi, corrispondente all’attuale Messico, sei anni prima dell’arrivo dei Conquistadores. Il suo compito è rintracciare Felipe Galindez, comandante di una spedizione di trecento uomini assoldata dal Re di Spagna e inviata alla ricerca della leggendaria fonte dell’immortalità nel cuore dell’Impero Azteco. Naufragato assieme a Jana, la sua compagna, sulla costa dello Yucatàn durante una tempesta, Francisco viene accolto dalle pacifiche popolazioni indigene della costa atlantica del Messico, da cui trae le prime indicazioni per sopravvivere in un mondo totalmente sconosciuto.

Dopo essersi ricongiunto agli altri compagni e avere rintracciato un superstite della spedizione scomparsa, Francisco intraprende un lungo ed emozionante viaggio lungo il mare, le pianure, le foreste, le montagne fino al grande lago su cui sorge Tenochtitlàn (attuale Città del Messico), la capitale dell’Impero Azteco paragonabile a una Venezia d’oltreoceano. In questo lungo viaggio ricco di incontri, curiosità, scoperte e imprevisti di ogni genere, Francisco sarà il primo europeo a conoscere l’imperatore Montezuma, la sua famiglia e nuovi compagni d’arme. Dopo avere ritrovato un vecchio sciamano azteco conosciuto a Hispaniola, Francisco e i suoi compagni dovranno rintracciare Galindez e sua moglie Inés, scoprire il segreto della fonte dell’immortalità, e affrontare un esercito di Indios ribelli guidati da una misteriosa regina con il volto celato da una maschera da rettile. Un’altra minaccia dirompe sulle loro teste:  el’Exorcista, un uomo inquietante travestito da missionario al servizio del Gran Maestro Inquisitore Alain Beaumont.

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Il conquistatore di Hispaniola è il primo romanzo della trilogia sulle avventure nel Nuovo Mondo.

Francisco de Mendoza, un giovane nobile spagnolo condannato a morte per alto tradimento, accetta di andare nell’inesplorato continente americano a rintracciare una spedizione scomparsa di trecento uomini in cambio della Grazia. Con il consenso del Re, arruola una decina di uomini e donne scelti in base a particolari abilità individuali e salpa a bordo di una caravella.

Una terribile tempesta oceanica costringe Francisco a trattenersi presso Santo Domingo, città capitale della colonia di Hispaniola. Il governatore Diego Colòn confischerà la sua nave e lo costringerà a lavorare al suo servizio come capitano militare. Saggiate le capacità del nuovo arrivato con un primo incarico, Colòn decide di assegnargli il compito di cercare, individuare e sgominare un gruppo di ribelli guidati da due temibili capi, uno conosciuto come El Oso e l’altro ancora ignoto.

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