RICERCHE DA SCRITTORE: SULLE TRACCE DELL’ARMA SEGRETA DEGLI DEI

“Scoppiò quindi una guerra del cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo”


San Giovanni, Apocalisse

Questo passo della rivelazione segreta dell’Apocalisse di San Giovanni Evangelista si riferisce alla nota ribellione di Lucifero che, cacciato negli inferi con tutti i suoi accoliti, diventò il diavolo.

Ciò che colpisce di più, tuttavia, è il riferimento del Santo alla guerra del cielo, un evento molto antico descritto da numerosi popoli in una sorta di memoria ancestrale.

Dal capitolo 9 de “L’arma segreta degli Dei”

Piri Reis narra un mito molto antico risalente a un’Era precedente il diluvio universale, quando avvenne una grande battaglia tra due fazioni di Dei o esseri delle stelle. Vennero usate le armi più incredibili e devastanti, così letali da provocare un’ecatombe peggiore di tutte quelle di cui ogni uomo ha memoria. La battaglia finì, i vincitori credettero di avere sterminato tutti i vinti e tornarono nei cieli, ma si sbagliarono. Qualche superstite, infatti, trovò scampo in alcune grotte costruite all’interno di una catena di montagne oltre il Grande Mare. In una di queste nascose un’arma rimasta ancora integra, così devastante da conferire una potenza divina a chi ne fosse entrato in possesso.

“E un uomo come voi crede a queste bubbole, Haci?” chiede Alberto.

“Ci credo per tre buoni motivi, caro dottore: primo, Judas ha sottratto il manoscritto dagli archivi segreti di Roma rischiando la testa. Perché occultarli se fossero state storielle per bambini? Di certo qualcun altro li studiò prima di lui, magari secoli fa, e decise che avevano un fondamento pericoloso. Secondo, la stessa leggenda venne raccontata da almeno altri tre popoli, in Oriente, di cui ho approfondito la mia conoscenza storica e letteraria. Terzo, un uomo come Beaumont perderebbe tempo, denaro, uomini e risorse per una bubbola?”

A quali fonti potrebbe avere attinto il dotto cartografo turco (personaggio realmente esistito) per convincersi dell’esistenza di un’antica arma in grado di distruggere il mondo?

Nel romanzo non viene detto, perché un elenco dei miti in cui è presente la guerra dei cieli avrebbe rallentato il ritmo e portato il lettore fuori tema.

Per chi volesse approfondire, l’autore cita le fonti a cui si è ispirato per “confezionare” la trama fantastorica dell’ultimo capitolo della trilogia del Nuovo Mondo.

  1. L’Antico Testamento, di cui cito un paio di riferimenti. Nel primo, il profeta Isaia, riferendosi a Lucifero, dice: Come sei caduta dal Cielo, tu splendente luce del mattino! Come sei precipitato, tu vincitore dei popoli! Avevi detto: “voglio salire fino al Cielo, erigere il mio trono in alto, sopra le stelle di Dio, voglio troneggiare sulla montagna di Dio …” 

Il secondo proviene dal Libro dei Numeri: “Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e divorò i duecentocinquanta uomini…”

Sono storie antichissime, provenienti non solo della cultura ebraica ma da altre civiltà, persino più antiche, che mostrano sorprendenti analogie. Cambiano i nomi dei protagonisti, ma resta la trama e lo scenario. Tra le fonti di ispirazione per l’Arma Segreta degli Dei, l’autore ha trovato:

  • Il Libro Egizio dei Morti, una raccolta di testi che veniva deposta nel sarcofago dell’eterno riposo delle mummie dei faraoni. Il libro illustra, senza ombra di dubbio, che Ra, dio del Sole, ha combattuto contro i figli rinnegati del cosmo.
  • I testi antichi (dzyan) conservati nei monasteri tibetani. Sono centinaia di fogli redatti in sanscrito e racchiusi tra due tavolette di legno.

“… Ci furono battaglie fra i creatori e i distruttori, e lotte per lo spazio…”

  • Il mito di Prometeo (mitologia greca) narra della ribellione dei figli di Urano contro l’ordine celeste e il creatore. Massacri di dimensione apocalittica avvennero nei cieli dove Prometeo combatté Zeus come Lucifero fece con l’Arcangelo Michele.
  • Le leggende Maori (Nuova Zelanda!) iniziano con… una battaglia nel cosmo dove, guarda caso, una parte dei figli degli dei si ribellò contro i propri padri.
  • Gli antichi testi indiani sono ricchi di riferimenti analoghi. Ecco due esempi:

“Dal cielo scendono due macchine che risplendono come il Sole, rivestite di ogni genere di pietra preziosa, e sfilano davanti ai loro occhi, protette da armi radianti…” (dal Vishnu Purana)

       “Il veicolo celeste fece la sua comparsa guidato da Matali, illuminando

         all’improvviso il firmamento, come se fosse una lingua di fuoco senza                                                                  

         fumo o una meteora lucente…” (dal Mahabharata).

I libri di Erich Von Daniken sono una fonte inesauribile di riferimenti e di riflessioni. Sia che si voglia credere alle sue conclusioni circa l’origine extraterrestre degli Dei o meno,riportano fedelmente tutti i testi antichi accomunati da questo appassionante argomento, perfetto per un romanzo d’avventura a sfondo storico in cui i protagonisti scoprono che la fantascienza ha origini antichissime.     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...